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CENTRO NAZIONALE MILIZIA DELL’IMMACOLATA presso Collegio San Bonaventura - Seraphicum Via del Serafico, 1 - 00142 Roma - Tel. 06 51503273 redazionekolbe@gmail.com
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In   quei   giorni   Maria   si   alzò   e   andò   in   fretta   verso   la   regione   montuosa,   in   una   città   di Giuda.   Entrata   nella   casa   di   Zaccaria,   salutò   Elisabetta.   Appena   Elisabetta   ebbe   udito il   saluto   di   Maria,   il   bambino   sussultò   nel   suo   grembo.   Elisabetta   fu   colmata   di   Spirito Santo ed   esclamò   a   gran   voce:   Benedetta   tu   fra   le   donne   e   benedetto   il   frutto   del   tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? (Lc 1,39-43). Seguire   ed   evangelizzare:   le   due   parole,   i   due   verbi-chiave   per   questo   mese.   Cosa significano   concretamente?   Da   una   parte   un   movimento:   la   sequela   è   un   camminare, muovere   i   passi.   Evangelizzare   invece   vuol   dire   contagiare   di   buona   notizia,   mettere   gli altri a contatto con un bene, nel nostro caso un bene inestimabile. Quell’andare   a   cui   siamo   chiamati   però   non   è   un   semplice   mettersi   in   moto   pur   di   non stare   fermi.   C’è   un   decidersi   per   una   direzione   precisa.   Ed   essa   è   così   circoscritta:   andremo   laddove   ci   porta   il   Signore, andremo   dietro   a   Lui.   Bella   sfida,   dal   momento   che   Lui   non   ci   fa   un   programma   per   comunicarci   quali   luoghi   vuole raggiungere   affinché   ci   facciamo   una   mappa   del   percorso.   No,   no.   Si   tratta   di   stare   attenti   alle   orme   dei   Suoi   passi   e   leggerle precisamente,   tra   tante   orme   che   incontriamo   nel   percorso   quotidiano   della   vita,   e   mettere   i   piedi   esattamente   laddove   li   mette Lui.   Giovanni   Paolo   II   sicuramente   lo   definirebbe   come   capacità   di   leggere   i   segni   dei   tempi   e   Massimiliano   Kolbe,   non   a caso,   ci   fa   un   promemoria   importante:   “nel   seguire   Gesù   ti   devi   distinguere   per   un   costante,   continuo   rinnegamento   di   te stesso”   (SK   962).   Cosa   ci   dicono   queste   due   indicazioni?   Fondamentalmente   la   stessa   cosa.   Nulla   è   sicuro,   se   non   l’amore misericordioso   di   Dio,   che   ci   guida.   Guardare   con   questo   stesso   amore   il   mondo   e   cercare   di   capire   i   suoi   bisogni,   al   di   delle   nostre   pianificazioni   e   di   ciò   che   noi   pensiamo   sia   la   vera   sequela,   è   già   sequela   di   Cristo.   Guardiamo   dunque   a   Maria. Certamente   il   Suo   viaggio   verso   la   montagna   non   era   stato   pianificato   prima.   Il   Suo   “si”   a   diventare   la   Madre   del   Salvatore, diventa   una   spinta   per   fare   la   mossa   successiva.   Dunque   si   mette   in   cammino,   andando   laddove   la   presenza   del   Signore   e   le Sue   mani   pronte   ad   operare,   mosse   dalla   carità,   fossero   state   necessarie.   Il   tempo   è   maturo   per   questa   strada.   Elisabetta   sta aspettando   un   bambino,   colui   che   sarà   predecessore   di   Cristo.   Maria   segue   Dio   con   Dio.   Laddove   Dio   La   precedette   già, compiendo   un   miracolo   nella   vita   della   famiglia   di   Zaccaria,   Ella   porta   il   Dio   incarnato.   Questa   è   la   sequela.   Sapere   che   il Signore   sempre   ci   precede   ed   essere   consapevoli   che   Egli   abita   la   nostra   esistenza.   E   non   a   partire   dai   nostri   piani   o   non irrigidendoci su essi, ma con lo spirito di Maria che si muove laddove lo Spirito La porta. E   poi   evangelizzare.   L’evangelizzazione   non   è   tanto   un   sistema   di   eventi,   proposte   e   programmazioni,   quanto   l’atteggiamento interiore.   Camminare   in   mezzo   al   mondo   con   la   consapevolezza   che   siamo   portatori   di   Cristo,   è   già   evangelizzazione. Proporre   delle   iniziative,   dimenticandoci   di   essere   dei   tabernacoli   viventi,   è   puro   attivismo.   Maria   non   va   da   Elisabetta   perché sa   di   poter   aiutare   in   qualche   bisogno   preciso.   Lo   fa   perché   c’è   una   Sua   parente   che   potenzialmente   si   trova   in   necessità,   dato il   suo   stato.   Ecco   l’evangelizzazione:   perché   lo   fai?   Perché   “la   carità,   che   è   Dio   dentro   di   me,   mi   spinge”,   direbbe   forse   san Paolo.   Senza   organizzare,   perché   Lui   ha   già   organizzato   tutto.   Ma   ben   venga   la   progettazione,   perché   ai   nostri   tempi   ci   vuole. Purché   non   sia   della   serie:   “caro   Dio,   io   ti   volevo   informare   che   quest’anno   pastorale   con   il   mio   gruppo,   il   mio   movimento,   la mia   comunità,   faremo   così   e   così”.   Perché   facilmente   la   risposta   potrebbe   essere   “e   che   c’entro   io?”.   Al   Signore   non   si   chiede il   sigillo,   ma   una   spinta.   Per   questo   il   “si”   allo   Spirito,   come   quello   di   Maria,   potrebbe   fare   al   caso   di   chi   nel   mondo   e   nella Chiesa è chiamato ad inserirsi nell’opera evangelizzatrice. Perché   lo   Spirito   rende   pronti   non   solo   a   programmare   ma   anche   a   riprogrammare   per   un   bene   più   grande.   E   il   bene   più grande è che, anche attraverso la nostra testimonianza di vita, coi ritmi e tempi che Egli vuole, “Dio sia tutto in tutti”.
Perchè l'esempio di Maria aiuti ogni cristiano nella sequela del Signore e nell'Evangelizzazione
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Ecco il Consiglio Regionale al completo Assistente:  P. Tarcisio Centis Presidente: Eleonora Bordignon Vicepresidente: Carla Trincanato Segretaria: Maria Pavan (gruppo di Camposampiero) Consiglieri: Rita Fochesato (gruppo di Rovereto) Marina Turchetto (gruppo di Camposampiero) Marilisa Bianco (gruppo di Padova) Economo (membro esterno al Consiglio): Luigi Carraro Tanti auguri di buon lavoro per l’Immacolata e la sua Milizia!
Presidente: Giuliana Della Penna Vicepresidente: Enza Todaro Segretario: Claudio Marino Consiglieri: Antonio Graziano Angelo Benincasa Angelo Abbrugiati Tanti auguri di buon lavoro per l’Immacolata e la sua Milizia!
Inizia con questa presentazione una nuova serie di racconti animati presentati dal simpaticissimo nonno Loell sulla vita di San Massimiliano Kolbe e sui suoi compagni fondatori. Per informazione e suggerimenti scrivere alla nostra redazione: redazionekolbe@gmail.com
La M.I. Italia è lieta di segnalarvi questa lodevole iniziativa che ha riunito in coro i comici della Sardegna per sostenere la ricerca e le cure contro la SLA, Sclerosi Laterale Amiotrofica. Il progetto si chiama "Per chi non lo SLA", evidente gioco di parole rivolto a informare e smuovere le coscienze di chi non è informato su questa gravissima malattia e sull'enorme fatica e dispendio economico necessari a portare a chi ne soffre le necessarie cure e attenzioni. Visionando il filmato che volentieri ne pubblichiamo il link, contribuirete anche Voi alla raccolta fondi per questo encomiabile progetto.
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