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CENTRO NAZIONALE MILIZIA DELL’IMMACOLATA presso Collegio San Bonaventura - Seraphicum Via del Serafico, 1 - 00142 Roma - Tel. 06 51503273 redazionekolbe@gmail.com
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Se   anche   parlassi   le   lingue   degli   uomini   e   degli   angeli,   ma   non   avessi   la carità,   sarei   un   bronzo   risonante   o   un   cembalo   squillante.   Se   avessi   il   dono della   profezia   e   conoscessi   tutti   i   misteri   e   tutta   la   scienza   e   avessi   tutta   la fede   in   modo   da   spostare   le   montagne,   ma   non   avessi   la   carità,   non   sarei nulla.   Se   distribuissi   tutti   i   miei   beni   per   nutrire   i   poveri,   se   dessi   il   mio   corpo per essere arso, e non avessi la carità, non mi gioverebbe a nulla (1Cor 13). Sembra    scontato    ricordare    oggi    quello    che    intendeva    san    Massimiliano quando   diceva   che   “solo   l’amore   crea”.   Eppure   sono   proprio   le   parole   più scontate   ed   usate,   sulle   quali   alle   volte   vale   la   pena   soffermarci,   per   comprenderne   il   senso,   quello   nuovo,   quello   per   l’oggi.   Occorre   anzitutto volgere   il   nostro   sguardo   sull’umanità   di   Kolbe.   Che   tipo   era?   Come   intendeva   la   sua   missione?   Ripercorrendo   le   varie   tappe   della   sua   vita,   non possiamo   non   notare   appunto   una   sua   estrema   creatività   e   la   sua   mente   sempre   in   movimento   per   inventare   modi   sempre   nuovi   per   raggiungere con   il   Vangelo   l’uomo   di   ogni   angolo   della   terra.   Va   a   pari   passo   con   questa   qualità,   l’apertura   della   sua   mente   e   del   cuore,   che   lo   rese estremamente   flessibile   nel   pensiero   e   nel   vissuto.   Sapeva   infatti   trovare   un’angolazione   nuova   per   ogni   iniziativa   ed   evento,   e   anche   quando   esso si   poteva   manifestare   non   concorde   con   la   volontà   di   Dio   (la   quale   gli   si   manifestava   attraverso   il   confronto   con   i   superiori),   egli   sapeva   leggere   in ciò   che   di   diverso   gli   si   delineava   davanti,   una   nuova   espressione   di   ciò   che   possono   essere   “tutti   i   mezzi,   purché   leciti”   (SK   661)   per   predicare   la Buona Novella, con una sfumatura mariana. Mai   rigidità,   mai   chiusura   sulle   proprie   idee,   mai   un   cenno   di   proselitismo   nei   modi   di   fare   e   di   essere   di   Kolbe.   La   sua   Milizia   doveva   e   tuttora   deve essere   un   movimento   estremamente   aperto   alle   necessità   del   mondo,   alla   collaborazione,   ai   nuovi   mezzi   di   evangelizzazione.   E   non   solo. Ricordiamoci   bene   che   ciò   che   un   movimento   vive,   lo   semina   dovunque   nei   propri   membri   e   anche   in   quelle   modalità   che   vengono   direttamente dalla   sua   spiritualità.   Per   questo,   l’amore   creativo   che   ha   sempre   animato   lui,   ora   tocca   a   noi   spargerlo   in   giro   per   il   mondo,   attraverso   le   varie espressioni   in   cui   si   può   comunicare   l’affidamento   a   Maria.   Infatti   questa   “marcia   in   più”   che   abbiamo   come   appartenenti   alla   M.I.   e   legati   alla spiritualità   kolbiana,   deve   lasciare   una   sua   impronta   nel   mondo,   nel   quale   noi   tutti   i   giorni   camminiamo   accanto   ad   ogni   uomo.   Così,   essendo   un dono,   diventa   anche   un   impegno.   C’è   infatti   una   creatività   che   viene   dall’amore   materno,   ed   è   quella   che   si   inventa   tutti   i   modi   possibili   per   favorire la vita in tutte le sue espressioni. Ma   l’apostolo   san   Paolo   ci   ricorda   con   tutta   la   sua   saggezza,   di   non   cadere   nell’estremo   opposto   rispetto   alla   capacità   di   inventiva.   Ci   dice,   con forza,     che     qualsiasi     creatività     e     intelligenza     non aggiungono   nessun   bene   alla   vita   del   mondo,   se   non sono   mosse   dalla   carità,   cioè   appunto   dell’amore   di   cui stavamo   parlando   sopra.   Il   discernimento   diventa   qui una   parola   chiave.   E   nello   specifico,   un   discernimento fatto   insieme,   tanto   importante   se   non   fondamentale, nella     vita     di     una     collettività     di     qualunque     tipo. Esattamente   così   come   faceva   Kolbe,   nella   sua   vita   di frate   e   missionario.   Perché   sappiamo   che   gli   amori   sono tanti   e   personalmente   non   sempre   siamo   in   grado,   per vari     motivi,     di     distinguere     bene     cosa     è     che fondamentalmente   ci   muove   in   una   certa   direzione.   E per   seminare   qualcosa   nel   mondo,   dobbiamo   essere   ben consapevoli   di   cosa   abbiamo   tra   le   mani,   per   decidere   se realmente    è    questo    ciò    che    rientra    nella    definizione dell’intenzione     di     questo     mese:     “l’amore     creativo” donatoci da san Massimiliano.
Perché chi si ispira a san Massimiliano “semini” ovunque l’ amore creativo che egli ha donato
Sabato 14 Luglio 2018 presso la sala Paolo VI di Loreto si sono svolte le votazioni per eleggere il nuovo Consiglio Regionale. L’immacolata dopo tante preghiere ci ha illuminati per fare i nomi dei 6 membri del Consiglio che guideranno le attività della Milizia dell’Immacolata delle Marche per il prossimo quadriennio 2018-2022. Il Consiglio è così composto: Presidente Regionale Giovanni Gentilini Vicepresidente Regionale  Franco Falappa Consiglieri: Paolo acciarri Simona Sampaolesi Mario Borioni Donatella Coppari
Carissimi     lettori     e     fedeli     amici     del     Cavaliere dell’Immacolata   e   del   Sito   web.   Cogliamo   l’occasione della      pausa      estiva      per      esprimervi      il      nostro ringraziamento   per   l’attenzione   e   l’impegno   con   i   quali ci    seguite.    Noi    della    redazione    vi    siamo    grati    per l’affetto       che       quotidianamente       ci       dimostrate, seguendoci      senza      mai      mancare      di      regalarci complimenti   e   di   esprimere   un   sentito   apprezzamento verso   il   nostro   accurato   lavoro.   Il   costante   impegno   di tutto    lo    staff    è    volto    a    trasmettervi    tutto    ciò    che accade   nel   “mondo”   di   San   Massimiliano:   preghiere, eventi, storie di vita passate e presenti e tenendovi sempre aggiornati sulle attività dalle sedi presenti in tutta Italia. È   ormai   passato   un   anno   da   quando   abbiamo   dato   una   nuova   immagine   alla   rivista   e   creato   un   sito   web   che   mancava   da tanto. I vostri consigli e il vostro seguirci ci fanno comprendere sempre di più che siamo sulla giusta strada. Il Consiglio Nazionale della M.I. e La Redazione
Carissimi amici abbiamo pensato di offrirvi una nuova rubrica che cercherà di fare luce alle vostre domande e dubbi sulla fede! Pubblicheremo le risposte secondo l'ordine cronologico delle domande. Fra Vincenzo Ippolito invierà la risposta anche privatamente. Ogni quesito inviato al sacerdote sarà pubblicato ad insidacabile giudizio della redazione. In alcuni casi sarà nostra cura eliminare i riferimenti personali qualora la delicatezza dell'argomento lo richiedesse.
Un FRATE risponde
Sacra Scrittura Teologia dogmatica Teologia morale Liturgia e pastorale Teologia spirituale Diritto canonico Ordine francescano
TEMI PROPOSTI
di Fra Vincenzo Ippolito ofm biblista
Adesso per rilassarci in questo periodo estivo gustiamoci un po’ musica partenope-internazionale
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Auguriamo a tutti voi un buon cammino nello spirito di Massimiliano Kolbe.