Brevi cenni biografici di san Massimiliano Kolbe Massimiliano Maria Kolbe nasce a Zdunska-Wola nella Polonia centrale l’8 gennaio 1894. Il giorno stesso della sua nascita viene battezzato con il nome di Raimondo. Frequenta le scuole primarie a Pabianice, e comincia sin dalla più tenera età a percepire un invito alla vita religiosa, un fortissimo richiamo che lo lega soprattutto alla fede per la Vergine Maria. Nel 1907 entra nel Seminario dei Frati Minori Conventuali di Leopoli, dove capisce che l’Ordine che meglio si addice alla sua vocazione è quello fondato da San Francesco d’Assisi. Il 4 settembre del 1910 comincia il noviziato per entrare nelle fila dei francescani con il nome di Massimiliano. Per completare la sua preparazione religiosa e teologica si trasferisce a Roma, dove rimane dal 1912 al 1919 nel Collegio Serafico Internazionale dell’Ordine Francescano. Emette la professione solenne nel 1914 con il nome di Massimiliano Maria. Continua intanto a studiare e si laurea prima in filosofia nel 1915 e poi in teologia nel 1919. Celebra la prima messa nel 1918 in quella Chiesa romana di S. Andrea delle Fratte, conosciuta per l’apparizione della Vergine Immacolata ad Alfonso Ratisbonne. Padre Kolbe si sente talmente coinvolto nel suo ordine e nella vita della chiesa da desiderare di dar vita ad una pratica di rinnovamento. Guidato dall’enorme fede nella Vergine Immacolata, fonda il 16 ottobre 1917 la Milizia di Maria Immacolata, definita con l’abbreviativo M.I., insieme a sei suoi confratelli, nella città di Roma presso il Collegio internazionale dell’OFMConv di S. Teodoro. La milizia stabilisce la sua sede principale in Polonia dopo che l’arcivescovo di Cracovia concede il consenso a stampare la Pagella di iscrizione e a reclutare fedeli. In questo periodo la sua salute peggiora al punto da costringerlo a permanenze sempre più prolungate nel sanatorio di Zakopane per curare la tubercolosi. Continua però con la sua opera di reclutamento di fedeli, resa più agevole dalla pubblicazione, a partire dal 1922, della rivista ufficiale della M.I: “Il Cavaliere dell’Immacolata”. La tiratura iniziale è di appena cinquemila copie, che però poi diventeranno addirittura un milione nel 1938. Le adesioni arrivano numerose, e Massimiliano Maria Kolbe stabilisce nel convento di Grodno il centro editoriale autonomo della sua rivista. Nel 1927 vita nei pressi di Varsavia alla costruzione di un convento-città: Niepokalanow (Città dell’Immacolata). Questa città convento diventa una vera e propria comunità francescana, con un forte impatto vocazionale che si trasforma anche in necessità di evangelizzazione. Padre Massimiliano Kolbe parte così per il Giappone: è il 1930. Approda a Nagasaki dove costruisce un convento- città con il nome di Giardino dell’Immacolata. I risultati apostolici sono notevoli: si contano, infatti, moltissime conversioni. Massimiliano comincia a pensare di fondare varie Città dell’Immacolata in giro per il mondo, ma nel 1936 è costretto a ritornare in Polonia. Nel periodo 1936-1939 l’attività della Milizia dell’Immacolata raggiunge il suo culmine e nel 1937 per la ricorrenza ventennale della fondazione dell’Ordine viene creata a Roma una Direzione Generale. Il nazismo comincia intanto a conquistare sempre più potere e nel monastero vicino a Varsavia i frati accolgono profughi e feriti sia cristiani che ebrei. Il 19 settembre 1939 la polizia nazista rinchiude i frati nel campo di Amtitz in Germania. Padre Kolbe induce i propri confratelli a continuare la loro attività missionaria anche nel campo e nel mese di dicembre i frati riescono a tornare nel convento. La nuova amministrazione nazista che si è insediata in Polonia è consapevole del carisma e del seguito di fedeli che Massimiliano si è conquistato negli anni e anche della sua affermazione secondo cui gli aderenti della Milizia dell’Immacolata sarebbero disposti a donare la vita. Così per poterlo arrestare, la Gestapo lo incrimina con l’inganno. Il 17 febbraio 1941 Massimiliano Kolbe viene rinchiuso nel carcere di Pawiak e il 28 maggio viene trasferito nel campo di concentramento di Auschwitz, dove viene immatricolato con il numero 16670. Pur essendo rinchiuso in questo orribile luogo, continua la sua attività religiosa accettando le sofferenze e perdonando apertamente i propri carnefici. Prende il posto di un altro prigioniero condannato con altri nove uomini per ingiusta rappresaglia e viene rinchiuso in un bunker senza cibo acqua. Dopo due settimane di questa tortura, Massimiliano ed altri quattro prigionieri sono ancora vivi. Hanno passato tutti e quindici i giorni a pregare e cantare inni all’Immacolata. Il 14 agosto 1941, giorno della vigilia della Festa dell’Assunzione di Maria al cielo, padre Massimiliano Maria Kolbe muore ad Auschwitz, ucciso da una iniezione di acido fenico. Papa Paolo VI lo proclama Beato il 17 ottobre 1971; il 10 ottobre 1982 papa Giovanni Paolo II lo proclama martire della carità e patrono dei nostri difficili tempi. Cronologia 1894 Raimondo Kolbe nasce l’8 gennaio a Zdunska Wola, distretto di Sieradz, provincia di Lodz, diocesi di Wlocawek, in Polonia allora sotto dominazione russa. È il secondo dei cinque figli (due moriranno in tenera età) di Giulio Kolbe e Maria Dabrowska. Viene battezzato lo stesso giorno nella chiesa parrocchiale dell’Assunta. 1895 La famiglia Kolbe lascia Zdunska Wola e va a stabilirsi a Lodz (per un anno) dove nasce il terzo figlio, Giuseppe (il futuro Padre Alfonso). Quindi a Jutrzkowice (località vicino a Pabianice che appartiene alla parrocchia di S. Matteo) ove nasce il quarto figlio, Valentino; e infine si trasferisce a Pabianice. 1902 Raimondo riceve la prima Comunione il 29 giugno nella chiesa parrocchiale di S. Matteo a Pabianice dalle mani del parroco don Edoardo Szulc. 1904 La Vergine mostra a Raimondo due corone, una bianca a simbolizzare la purezza e l’altra rossa a significare il martirio. 1906 Raimondo frequenta la scuola commerciale di Pabianice. 1907 In prossimità della Pasqua, attratti dalla predicazione di P. Pellegrino Haczela, in occasione delle missioni popolari a Pabianice, Raimondo e suo fratello Francesco chiedono l’ammissione nel seminario minore dei Frati Minori Conventuali di Leopoli (Lwów). Il 18 agosto, Raimondo riceve il sacramento della Cresima nella chiesa parrocchiale di Maria Assunta a Zduwska Wola, dalle mani del Vescovo mons. Casimiro Zdzitowiecki. A settembre Raimondo e suo fratello Francesco entrano nel piccolo seminario dei Frati Minori Conventuali di Leopoli. 1908 Maria Kolbe, con il consenso del marito, si ritira presso le Suore Benedettine di Leopoli e, dal 1913, presso le Suore Feliciane di Cracovia, come terziaria e oblata. 1910 Il 4 settembre Raimondo Kolbe inizia a Leopoli il noviziato nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali indossando l’abito francescano e assumendo il nome di fra Massimiliano. 1911 Il 5 settembre Frate Massimiliano emette la professione semplice temporanea a Leopoli, nelle mani del Ministro Provinciale, p. Pellegrino Haczela. 1912 Il 4 luglio Kolbe lascia Leopoli per trascorrere le vacanze estive nel convento di Kalwaria Paclawska. A settembre Viene inviato a Cracovia, al seminario maggiore della sua Provincia, dove viene poi scelto per andare a frequentare gli studi superiori a Roma. Il 28 ottobre parte per Roma. Il 30 ottobre arriva a Roma al Collegio Serafico Internazionale. Il 19 novembre inizia gli studi filosofici presso l’Università Gregoriana di Roma. 1913 Quest’anno e l’anno seguente passa le vacanze estive nel convento di Zagarolo presso Roma. 1914 Il 28 luglio l’Austria dichiara guerra alla Serbia ed è l’inizio della prima guerra mondiale. Agli inizi della guerra muore Giulio Kolbe. Molto probabilmente, fatto prigioniero dai Russi, viene giudicato per direttissima e giustiziato per tradimento (con ogni probabilità, impiccato). Il 1 novembre, Fra Massimiliano, nella cappella del Collegio serafico internazionale a Roma, emette la sua professione solenne nelle mani del Vicario generale dell’Ordine, R Domenico Tavani, e aggiunge al suo nome di Massimiliano quello di Maria. 1915 Il 4 maggio, all’inizio della guerra contro l’Austria, frate Massimiliano si reca per un mese circa al convento di San Francesco a San Marino, il tempo di sbrigare le pratiche per il suo passaporto russo, grazie al quale potrà restare in Italia. Il 22 ottobre Consegue il dottorato in filosofia. Il 4 novembre Inizia gli studi teologici presso la pontificia Facoltà Teologia di S. Bonaventura dei Frati Minori Conventuali in Roma. 1916 Il 21 settembre, dopo tre anni di rettorato di Padre Luigi Bondini, diventa rettore del Collegio Serafico Internazionale Padre Stefano Ignudi. 1917 Il 20 gennaio, nel giorno del 75° anniversario dell’apparizione dell’Immacolata ad Alfonso Ratisbonne, Fra Massimiliano ha l’ispirazione di fondare un’associazione mariana, durante la meditazione nella cappella del Collegio Serafico Internazionale di Roma. In estate, viene colpito da una grave crisi di emotisia. Dal 4 settembre al 10 ottobre viene mandato a riposare a Viterbo. Il 16 ottobre, con sei confratelli del Collegio Serafico Internazionale di Roma, fonda la “Milizia dell’Immacolata” (M.I.) un movimento mariano di preghiera e d’azione. Il 28 ottobre è ordinato diacono. 1918 Il 28 aprile è ordinato sacerdote dal cardinale Basilio Pompili nella chiesa di S. Andrea della Valle. Il 29 aprile celebra la sua prima messa nella chiesa di S. Andrea delle Fratte all’altare dove l’Immacolata era apparsa ad Alfonso Ratisbonne nel 1842. Dal 17 luglio al 29 ottobre, soggiorna ad Amelia. Il 18 ottobre Padre Antonio Glowinski, cofondatore della M.I., muore a 27 anni di “febbre spagnola”. Il 31 ottobre, Fra Antonio Mansi, cofondatore della M.I., muore a 23 anni colpito, anche lui, dalla “febbre spagnola”. 1919 Il 28 marzo, su richiesta di Monsignor Dominique Jaquet, il Papa Benedetto XV benedice, a viva voce, la Milizia dell’Immacolata. Il 4 aprile il Vicario generale dell’Ordine, Padre Domenico Tavani, benedice e conferma per iscritto la Milizia dell’Immacolata. Il 24 maggio Padre Massimiliano termina i suoi esami per il dottorato in teologia. Dal 4 giugno al 9 luglio si reca al convento di San Francesco a Ravello. Da lì, va a Salerno, Scala, Amalfi e Portici. L’11 luglio si reca prima ad Assisi e poi, il 14, a Loreto (AN) dove celebra nella santa casa. Il 22 luglio Padre Massimiliano consegue il dottorato in teologia presso la pontificiaFacoltà Teologica di S. Bonaventura in Roma. Il 23 luglio Padre Massimiliano lascia Roma e fa ritorno in Polonia. Il 29 luglio arriva a Cracovia. Dal 16 al 30 agosto si reca a Radomsko, Czestochowa, Zdunska Wola, Pabianice. Ad ottobre Inizia l’insegnamento della storia ecclesiastica nel seminario dei Frati Minori Conventuali di Cracovia. Il 20 dicembre, L’arcivescovo di Cracovia, mons. Adamo Stefano Sapieha, permette di stampare lo statuto della Milizia dell’Immacolata in lingua polacca. 1920 Dal 18 giugno al 22 luglio, Padre Massimiliano soggiorna a Leopoli per sostituire P. Venanzio Katarzyniec, maestro dei novizi, ammalato. L’11 agosto Padre Massimiliano si reca a Zakopane (oggi Ospedale per malattie infettive) per curarsi di tubercolosi; contemporaneamente fa da cappellano dell’Ospedale Climatico e vi rimane più di 8 mesi. 1921 Il 29 aprile lascia Zakopane e si ferma qualche giorno a Cracovia. Il 4 maggio arriva a Nieszawa dove trascorre la convalescenza. Il 5 novembre è di ritorno a Cracovia. 1922 Il 2 gennaio il Vicario della diocesi di Roma, cardinal Pompilj, approva la Milizia dell’Immacolata come “Pia Unione della Milizia di Maria Immacolata”. A gennaio esce a Cracovia il primo numero dell’organo della M.I., dal titolo Rycerz Niepokalanej; la tiratura è di 5.000 copie. Dal 3 agosto al 2 settembre Padre Massimiliano è a Maszna Dolna. Il 19 ottobre lascia Cracovia e passa da Varsavia prima di andare a Grodno. La redazione del RN viene trasferita da Cracovia a Grodno. Il 20 ottobre arriva a Grodno per pubblicarvi il Rycerz Niepokalanej. Il 27 novembre va a Cracovia per l’acquisto della prima macchina tipografica. A dicembre il numero di gennaio 1923 del RN (Rycerz Niepokalanej) viene stampato con una macchina tipografica propria, azionata a mano. 1923 Il 29 marzo si reca per la prima volta al santuario mariano d’Ostra Brama a Wilno. 1924 Dal 16 al 22 agosto, va a Varsavia e a Czestochowa e poi a Cracovia per il Capitolo provinciale. Da Novembre a dicembre viene stampato il primo calendario-almanacco del RN Rycerz Niepokalanej per l’anno 1925 con tiratura di 12.000 copie. 1925 A dicembre, Suo fratello, Padre Alfonso, lo raggiunge a Grodno. 1926 Il 28 agosto, durante il primo Congresso dei Cattolici polacchi a Varsavia (2830 VIII) Padre Massimiliano parla sulla vocazione e la responsabilità del giornalista. Il raduno, tra l’altro, auspica la pubblicazione di un quotidiano cattolico. Il 18 settembre Padre Massimiliano deve recarsi nuovamente a Zakopane per curare la tubercolosi, dove resta per circa 7 mesi. Il 20 novembre il Pontefice Pio XI invia la propria benedizione al RN Rycerz, Niepokalanej in occasione del quinto anniversario della sua fondazione. Il 18 dicembre il Pontefice Pio XI concede le indulgenze alla M.I. eretta nel Collegio serafico internazionale di Roma. 1927 Il 13 aprile Padre Massimiliano termina la cura a Zakopane. Il 23 aprile Papa Pio XI eleva la sede della M.I. situata nel Collegio Serafico Internazionale di Roma in Sedes primaria, cioè come sede centrale per tutta la M.I, conferendogli quindi la facoltà di aggregarsi le filiali erette dai vescovi. Il 13 giugno Padre Massimiliano si incontra con don J. Ciborowski, parroco di Adamowice, per esaminare la possibilità di ottenere dal principe Giovanni Drucki Lubecki un appezzamento di terreno nelle vicinanze di Varsavia per edificare un convento-redazione. L’11 luglio inizia le trattative con l’amministratore del principe Drucki Lubecki e con il principe stesso per ottenere il terreno per l’edificazione del nuovo convento-redazione. Il principe precisa le condizioni in base alle quali cede un appezzamento di cinque “morga” della propria tenuta di Teresin. (40 chilometri da Varsavia) che accoglierà il convento casa editrice che verrà chiamato “Città dell’Immacolata” o “Niepokalanów”. Il 21 luglio Padre Massimiliano è insignito del titolo di “maestro dell’Ordine” dal Ministro Generale p. Alfonso Orlini, durante il Capitolo provinciale tenuto a Leopoli in data 19-21 VII 1927 e da il suo beneplacito per la fondazione di Niepokalanów. Il 6 agosto ha luogo la benedizione della statua dell’Immacolata a Teresin, come “prima pietra” sullo spiazzo antistante il futuro convento-editoria. Il 5 ottobre inizia la costruzione del convento-editoria. Il 31 ottobre elezione canonica del convento di “Niepokalanòw”. Il 21 novembre i religiosi addetti al complesso editoriale del RN si trasferiscono da Grodno a Niepokalanòw. Il 20 novembre Padre Massimiliano e i suoi confratelli lasciano Grodno per arrivare il giorno dopo a Niepokalanów. Il 7 dicembre il Ministro Provinciale, padre Cornelio Czupryk, benedice il nuovo convento. La famiglia religiosa è composta di 2 padri e 18 fratelli. Superiore è p. Massimiliano Kolbe. 1928 Il 21 luglio il noviziato per i religiosi fratelli viene trasferito da Leopoli a Niepokalanòw. 1929 Il 20 giugno Padre Girolamo Biasi, cofondatore della M.I., muore a 31 anni di tubercolosi. Il 19 settembre apertura del seminario missionario minore a Niepokalanòw. 1930 Dal 14 gennaio al 5 febbraio Padre Massimiliano, allo scopo di preparare la fondazione di una missione in Estremo Oriente, intraprende un pellegrinaggio in Europa. Visitan Vienna, Roma, Padova, Assisi, Torino, Marsiglia, Lourdes, Parigi (Rue du Bac), Lisieux, Augsburg, Strasbourg Wrzburg, Berlino, Toruw, Aleksandrow Kujawski. Il 6 febbraio è di ritorno a Niepokalanów. Il 26 febbraio i primi missionari (p. Massimiliano, fr. Zeno Zebrowski, fr. Ilario Wúysakowlski, fr. Severino Dagis, fr. Sigismondo Krol) partono da Niepokalanòw per l’estremo oriente. Il tragitto: in treno da Varsavia passa per Vienna, Padova e Roma. Il 7 marzo, si imbarcano con la nave “Angers” da Marsiglia per Port-Said, Gibuti, Colombo, Singapore, Saigon, Hong-Kong, Shanghai, dove p. Massimiliano si trattiene 12 giorni. Fr. Severino e fr. Sigismondo rimangono a Shanghai in attesa di fondare una rivista mariana in lingua cinese. Dopo una sosta, p. Massimiliano prosegue il viaggio per Nagasaki. Il 24 aprile, Padre Massimiliano, fr. Zeno e fr. Ilario giungono a Nagasaki. Il Vescovo del luogo, mons. Gennaro Hayasaka, accoglie benevolmente i missionari e permette la pubblicazione di una rivista mariana in lingua giapponese. P. Massimiliano si impegna nell’insegnamento della filosofia nel seminario diocesano. I missionari prendono in affitto un’abitazione nei pressi alla cattedrale. Il 24 maggio, A Nagasaki viene pubblicato il primo numero del Mugenzai no Seibo no Kishi, stampato nella tiratura di 10.000 copie. Dal 12 giugno al 3 luglio, Padre Massimiliano si reca, via Siberia, (prendendo la transiberiana) in Polonia per partecipare al Capitolo Provinciale a Leopoli (21-24 VII). Il 24 luglio, Il Capitolo Provinciale conferma p. Massimiliano nella carica di superiore della missione giapponese e nomina suo fratello, p. Alfonso Kolbe, Guardiano di Niepokalanòw. Dal 13 al 25 agosto, Padre Massimiliano con due chierici, fr. Mieczyslaw Mirochna e fr. Damiano Eberl, ritorna a Nagasaki attraversando la Russia, la Siberia e la Corea. Il 15 ottobre, rescritto della Congregazione dei Religiosi per l’erezione canonica di una Città dell’Immacolata a Nagasaki. Il 3 dicembre, muore, a Varsavia nell’ospedale di via Koszykowa, p. Alfonso Kolbe, superiore di Niepokalanòw. Gli succede p. Floriano Koziura. Il 7 dicembre, apprende la notizia della morte di suo fratello, P. Alfonso, avvenuta in modo brutale. 1931 Il 16 maggio, la sede editoriale de Kishi viene trasferita dalla casa affittata nel quartiere Oura di Nagasaki, nei pressi della cattedrale di Nagasaki, al sobborgo di Hongochi, alle falde del monte Hikosan. In questo luogo i missionari polacchi edificano un convento, che prende il nome di “Mugenzai no Sono” (Giardino dell’Immacolata). 1932 L’11 febbraio, esce per la prima volta a Padova la rivista mensile “Il Cavaliere dell’Immacolata”. Il 26 marzo, Padre Massimiliano e i suoi confratelli pronunciano il quarto voto con il quale si impegnano ad essere disposti a tutto per l’Immacolata, anche ad essere inviati nelle missioni più difficili. Dal 29 maggio al 24 luglio, Padre Massimiliano si reca in India con la nave giapponese “Africa Maru”, allo scopo di sondare la possibilità di costituire una terza Niepokalanòw. Dopo vari incontri con persone responsabili ad Ernakulam, ritorna a Nagasaki. L’8 dicembre, l’arcivescovo di Verapoly da il suo consenso per una fondazione in India. 1933 Il 7 aprile, Padre Massimiliano ritorna in Europa via mare per partecipare al Capitolo provinciale che si terrà a Cracovia. Il 14 maggio, assiste alla beatificazione di Gemma Galgani, in Roma. A maggio, esce per la prima volta il Rycerzyk Niepokalanej mensile per bambini che cinque anni più tardi avrà una tiratura di 165.000 copie. Dal 7 aprile al 30 maggio, ritorna, via mare, in Polonia per il Capitolo Provinciale; sosta per tre settimane a Roma. Da giugno fino al 2 luglio, si reca in diverse città della Polonia (Gniezno, Poznan, Cracovia, Varsavia) per tenere delle conferenze sulla missione del Giappone. Dal 31 giugno al 4 ottobre, Padre Massimiliano torna in Giappone imbarcandosi a Venezia sulla nave “Conte Rosso”. Lo accompagna p. Cornelio Czupryk, nuovo superiore di Mugenzai no Sono. Dal 17 al 20 luglio, Partecipa al Capitolo Provinciale che si svolge a Cracovia e riferisce sulla situazione della missione giapponese. Viene nominato superiore di Nagasaki il Ministro Provinciale uscente p. Cornelio Czupryk. P. Massimiliano rimane redattore del Kishi e contemporaneamente si occupa della M.I. in tutto il mondo. Il 14 agosto, Il Nunzio apostolico in Polonia, mons. Francesco Marmaggi, battezza ad Otwock il Ministro plenipotenziario giapponese Francesco Kawai, che era stato preparato da p. Massimiliano. Dal 4 al 7 settembre, ripassa da Padova, Roma e Assisi. Il 9 settembre, si imbarca a Venezia. Il 4 ottobre, arriva a Nagasaki. 1934 Il 24 gennaio, l’arcivescovo di Tokyo fa visita a Padre Massimiliano. 1935 Il 27 maggio appare per la prima volta a Niepokalanów un quotidiano, il Maly Dziennik. Nel 1939 il quotidiano supererà il traguardo di 135.000 copie nei giorni lavorativi, e 250.000 la domenica. 1936 Il 16 aprile – Si apre il seminario minore a Mugenzai no Sono. Dal 23 maggio al 23 giugno 1936, Padre Kolbe lascia (definitivamente) il Giappone e viaggia in nave fino a Genova, passando per Manila. Prosegue, quindi, in treno fino in Polonia. Il 23 giugno 1936, Kolbe ritorna a Niepokalanów. Dal 13 al 16 luglio, partecipa al Capitolo Provinciale a Cracovia. Viene nominato Guardiano di Niepokalanòw, in Polonia. Il 1 ottobre, il Ministro Generale dell’Ordine, p. Beda Hess, su richiesta del Capitolo Provinciale (VII 1936), nomina p. Massimiliano “definitore perpetuo” della Provincia religiosa polacca. L’8 dicembre, per iniziativa del padre Massimiliano, l’Ordine dei Frati Minori Conventuali si consacra all’Immacolata. 1937 Il 10 gennaio, ad alcuni confratelli confida che gli è stato promesso il paradiso. A metà febbraio, Padre Massimiliano si reca in Italia (Roma, Piglio, Assisi, Padova) il viaggio durerà meno di un mese per riorganizzare la M.I. e prendere parte alle riunioni e ai festeggiamenti per il ventennio di esistenza del movimento mariano. L’8 dicembre, parla alla Radio-Varsavia in occasione del decimo anniversario della fondazione di Niepokalanòw. Inoltre inizio ad un piano quinquennale per rendere più efficiente l’azione della M.I. in Polonia. 1938 Il 2 febbraio, parla nuovamente alla Radio-Varsavia sul tema: Niepokalanòw nello scorso anno. A febbraio, esce per la prima volta la rivista trimestrale Miles Immaculatae, mentre il Rycerz Niepokalanej continua a progredire: partito da 5.000 copie nel 1922, nel 1928 supera le 100.000 copie, arriva a 500.000 nel 1932 ed a 1.000.000 nel 1938. Dal 6 al 10 marzo, va a Berlino e a Lipsia. Il 6 agosto, primo pellegrinaggio della comunità di Niepokalanów a Czestochowa. L’8 dicembre, a Niepokalanòw si effettua la prima prova di trasmissione della nuova stazione radio emittente SP 3 RN (Stazione Polacca 3 Radio Niepokalanòw). P. Massimiliano apre la trasmissione con un discorso. 1939 Il 23 agosto, la Provincia religiosa polacca dei Frati Minori Conventuali viene divisa in due Province: la prima, di S. Antonio di Padova e del B. Giacomo da Strepa, con sede a Cracovia: l’altra, dell’Immacolata Concezione della B.V. Maria; con sede a Varsavia. Niepokalanòw è aggregata alla Provincia dell’Immacolata. L’8 dicembre, P. Massimiliano apre con un discorso la prima trasmissione dell’emittente radio di Niepokalanów SP3RN (Stazione Polacca 3 Radio Niepokalanòw). Dal 23 al 26 maggio, Padre Massimiliano si reca in Lettonia per prender visione del terreno offerto da Giuseppe Linkiewicz in località Romanowka, per fondare una Niepokalanòw in Lettonia. 25 agosto, P. Massimiliano viene confermato Guardiano di Niepokalanòw, dal Capitolo provinciale di Cracovia svoltosi nei giorni 23-25 VIII viene confermato Guardiano di Niepokalanów. A settembre, ;a comunità di Niepokalanów conta più di 750 membri: 609 frati, 13 sacerdoti, 15 chierici-novizi e 120 seminaristi. Il 1 settembre, l’armata tedesca invade la Polonia, segnando l’inizio della seconda guerra mondiale. Il 5 settembre, per ordine dei superiori, la maggior parte dei frati di Niepokalanów si disperde, ma P. Massimiliano resta con una cinquantina di religiosi. Il 27 luglio, P. Massimiliano partecipa al raduno dei rappresentanti della stampa nella sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Varsavia. Il 17 settembre, dopo i bombardamenti dei giorni precedenti, le truppe tedesche occupano Niepokalanów e saccheggiano tutto fuorché il materiale della tipografìa, sul quale vengono apposti i sigilli. Il 19 settembre, P. Massimiliano viene arrestato assieme ad altri 35 frati. Viene tratto in arresto dalle truppe tedesche con p. Pio Bartosik, il chierico giapponese fr. Lodovico Kim e 35 fratelli. Rimangono prigionieri nei campi di concentramento di Lamsdorf (Lambinowice) dal 21 IX, di Amtitz (Gabice) dal 24 IX e di Ostrzeszow dal 9 XI. L’8 dicembre, P. Massimiliano e i suoi confratelli vengono messi in libertà ad Ostrzeszow. 1940 Niepokalanów accoglie a migliaia gli espulsi dalla Polonia occidentale, fra i quali molti ebrei. Il 20 novembre, le autorità tedesche, su richiesta di p. Massimiliano, danno il permesso di stampare un solo numero de RN (dicembre 1940-gennaio 1941) esclusivamente per la zona di Varsavia, nella tiratura di 120.000 copie. 1941 Il 17 febbraio, P. Massimiliano viene arrestato per la seconda volta e portato nella prigione di Pawiak di Varsavia con altri quattro Padri, tra i quali P. Pius Bartosik e P. Antonin Bajewski che saranno proclamati beati il 13 giugno 1999 e Giustino Nazim, Urbano Cieolak. Il 28 maggio, dalla prigione di Pawiak, P. Massimiliano giunge, con un treno carico di prigionieri, al campo di concentramento di Oswiecim (Auschwitz) ove gli viene assegnato il numero di matricola 16670. Il 28 luglio e il 1 agosto, il direttore del campo di concentramento di Oswiecim, Fritsch, come rappresaglia per l’evasione di un detenuto dal blocco 14 A, al quale apparteneva p. Massimiliano, sceglie 10 detenuti condannandoli alla morte di fame. P. Massimiliano esprime la volontà di sostituire un padre di famiglia, (Francesco Gajowniczek). Fritsch acconsente. I condannati vengono chiusi nel bunker sotterraneo del blocco 13. Il 14 agosto, P. Massimiliano viene ucciso con “una iniezione endovenosa di fenolo al braccio sinistro”. Il 15 agosto, la salma di P. Massimiliano viene bruciata in uno dei forni crematori del campo di concentramento di Oswiecim e le sue ceneri disperse. 1946 Il 17 marzo, all’età di 76 anni muore a Cracovia Maria Kolbe, mamma di p. Massimiliano. 1948 Il 7 aprile, il vescovo di Nagasaki, Mons. Paul Yamaguchi, è il primo di tutti i vescovi a scrivere a Papa Pio XII per chiedergli di elevare P. Massimiliano all’onore degli altari. Il 24 maggio, si apre a Padova il processo d’informazione in vista della beatificazione di P. Massimiliano. 1954 Il 3 ottobre, consacrazione della chiesa di Niepokalanów, dedicata all’Immacolata Mediatrice di tutte le grazie e che diventerà il secondo santuario mariano dopo Czestochowa. 1955 Il 12 maggio, decreto d’approvazione degli scritti di P. Massimiliano. 1959 Il 12 marzo, concistoro pubblico durante il quale viene esposta in presenza di Papa Giovanni XXIII la causa di beatificazione di P. Massimiliano. 1960 Il 16 marzo, Papa Giovanni XXIII decreta l’introduzione della causa di beatificazione di P. Massimiliano. 1961 Il 23 settembre, si apre a Padova il processo apostolico che viene istruito a Padova, Varsavia, Cracovia, Nagasaki e Trenton negli Stati Uniti. 1964 Il 6 giugno, decreto di validità del processo apostolico. 1965 Il 13 novembre, su richiesta comune dei vescovi polacchi e tedeschi, Papa Paolo VI accorda la dispensa del canone 2101 del Codice di Diritto canonico. Questo permette così di iniziare la discussione sull’eroicità delle virtù di P. Massimiliano prima che siano passati cinquant’anni dalla sua morte. 1969 Il 30 gennaio, sessione generale della Congregazione dei Riti alla presenza Papa Paolo VI. A conclusione della sessione, il Santo Padre promulga, immediatamente ed eccezionalmente, il decreto sull’eroicità delle virtù di P. Massimiliano che diventa così venerabile. 1971 Il 14 giugno, Decreto per l’approvazione dei miracoli. Il 17 ottobre, nell’anniversario della fondazione della M.I. e durante il Sinodo dei vescovi sul sacerdozio ministeriale, Papa Paolo VI presiede personalmente nella basilica di S. Pietro la cerimonia solenne, durante la quale proclama Padre Massimiliano beato. 1978 Il 5 novembre, per la prima volta in quel giorno, ad Assisi, Papa Giovanni Paolo II definisce Padre Massimiliano “patrono del nostro difficile secolo”. Lo ripeterà poi il 7 giugno 1979 ad Auschwitz, il 10 ottobre nella sua Lettera decretale, il 13 ottobre 1982 a Roma, il 18 giugno 1983 a Niepokalanów, il 19 agosto 1985 a Casablanca e il 26 febbraio 1994 a Roma. 1982 Il 24 maggio, Papa Giovanni Paolo II tiene un concistoro durante il quale viene presentata la causa di canonizzazione di P. Massimiliano. Il 5 giugno, i vescovi della Polonia e della Germania scrivono insieme al Papa per chiedergli che P. Massimiliano venga venerato come martire. Il 10 ottobre, alla fine dell’anno consacrato a S. Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario della sua nascita, e vent’anni dopo l’apertura del Concilio Vaticano II (l’11 ottobre 1962), sul piazzale della basilica vaticana, papa Giovanni Paolo II proclama p. Massimiliano Kolbe Santo, dichiarandolo martire della carità. 1983 Il 25 marzo, decreto che estende la memoria liturgica di S. Massimiliano alla Chiesa universale. 1997 Il 16 ottobre, la Santa Sede erige la “Milizia dell’Immacolata” in Associazione Pubblica Internazionale (Codice di Diritto canonico, can. 312) e approva i suoi nuovi Statuti Generali. La M.I. é presente nei cinque continenti, in 46 paesi, con 27 Centri Nazionali e numerose Sedi canonicamente erette. Il totale dei membri iscritti si avvicina ai quattro milioni.
San Massimiliano Kolbe
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