CENTRO NAZIONALE MILIZIA DELL’IMMACOLATA presso Collegio San Bonaventura - Seraphicum Via del Serafico, 1 - 00142 Roma - Tel. 06 51503273 redazionekolbe@gmail.com
Il ruolo della Milizia dell’Immacolta La   Milizia   dell’Immacolata   diventa   sempre   più   attuale,   più   i   tempi   diventano   difficili,   più   in   questo   contesto   va   collocato   il   concetto   di consacrazione, cioè la partecipazione e la collaborazione con Lei. La preghiera quotidiana è un “collaborare con Maria”, in quanto Lei è la prima Collaboratrice con Dio e con Gesù. La   Sua   consacrazione   è   quella   di   essere   Madre   e   Corredentrice,   quindi   dare   vita   al   Figlio   ma   nello   stesso   tempo,   partecipare   con   il Figlio   all’opera   della   Salvezza.   Anche   i   discepoli   sono   consacrati   per   partecipare   a   questa   missione   e   per   questo   che   il   milite   si consacra. La consacrazione del milite diventa significativa e più ci si consacra e più diventa preso dalla “passione del Regno di Dio”. La consacrazione all’Immacolata Il vero programma della Milizia dell’Immacolata è la consacrazione. In   passato   si   parlava   di   Maria   ma   sempre   come   una   realtà   a   se   stante,   non   La   si   collocava   accanto   a   Gesù,   quindi   la   consacrazione, per un certo periodo, è stata vista con molto sospetto come una “pietra d’inciampo”. Lo Spirito Santo attraverso la consacrazione ci apre un orizzonte, ci fa capire che sono figlio di Dio. Quando   lo   Spirito   scende,   c’è   Maria   nel   Cenacolo   con   loro,   e   questa   presenza   è   molto   significativa,   è   ancora   Lei   che   riallaccia   tutto   il senso   della   storia   della   salvezza   come   collaboratrice   di   Gesù,   ed   è   Lei   che   riceve   la   pienezza   dello   Spirito   Santo,   perché   è   Sposa   dello Spirito Santo. Massimiliano   Kolbe   ci   ha   detto:   «Più   veneri   Maria,   più   veneri   lo   Spirito   Santo;   più   veneri   lo   Spirito   Santo   più   veneri   Maria»,   cioè   è   Lei che   praticamente   ci   aiuta   a   capire   la   pienezza   dello   Spirito   Santo,   è   Lei   che   ci   aiuta   a   capire   il   senso   della   nostra   consacrazione   come dono e come risposta. La   prima   condizione   per   appartenere   alla   Milizia   dell’Immacolata:   “offerta   totale   di   se   stesso   alla   Beata   Vergine   Maria   Immacolata, come strumento nelle sue mani immacolate“. In   San   Massimiliano,   il   senso   di   consacrazione   è   reso   ancor   più   trasparente   e   ci   appropriamo   di   questo   “testamento”   che   Padre   Kolbe ha   suggellato   con   la   sua   vita,   rendendola   ancora   più   sacra   e   viviamo   senza   equivoci,   senza   distorsioni   mentali,   l’importante   che   sia una risposta, sempre più grande, sempre più piena all’iniziativa di Dio. La M.I. questa risposta riesce a darla attraverso la consacrazione a Maria. Identificare,   inoltre   il   concetto   di   consacrazione   con   il   concetto   di   missione,   perché   un   milite   non   deve   sentirsi   “consacrato”   e   basta, ma deve continuamente e costantemente essere in missione, come lo era Gesù e Maria. Lei,   in   attesa   del   Salvatore,   si   è   messa   al   servizio   e   corre   da   sua   cugina,   perciò   il   fine   della   consacrazione   è   la   missione   che   ognuno attuerà in base alle iniziative e all’aiuto che Maria potrà dare. Kolbe   dice:   «Pregheremo   insieme   perché   la   Madonna   ci   indichi   quale   strada   dobbiamo   precorrere   per   avere   anche   coraggio   e   andare avanti»,   è   importante   che   ognuno   nell’ambito   della   propria   missione,   attraverso   creatività,   coraggio   trovare   gli   spazi   e   il   modo   di esprimersi. In proposito, padre Kolbe si domandava: soprattutto   in   questi   tempi,   Dio   susciterà   delle   persone,   le   quali,   per   mezzo   di   una   devozione   particolare   verso   la   ss.   Vergine, santificheranno   se   stessi   e   non   solo   opporranno   resistenza   agli   accaniti   nemici   di   Dio,   ma   spazzeranno   via   dalla   faccia   della   terra   le eresie,   le   idolatrie,   le   empietà,   edificheranno   il   tempio   del   vero   Dio   e   sproneranno   tutti   alla   vera   devozione   verso   la   Madre   di   Dio.   Non è   questo   lo   scopo   di   tutti   i   militi   dell’Immacolata?   Per   fare   la   consacrazione   ci   vuole   un   minino   di   preparazione,   una   conoscenza,   in   cui si   scopre   veramente   la   propria   chiamata   e   dove   si   realizza   la   vocazione   cristiana   con   l’aiuto   di   Maria,   tenendo   presente   che   Maria, non   è   un   ostacolo,   ma   è   una   “facilitazione”.   Maria   è   Colei   che   più   di   ogni   altra   creatura   può   farci   conoscere   Gesù,   perché   l’obiettivo   è Gesù Cristo, ed è la nostra vocazione cristiana. Il Papa in un’espressione del suo messaggio, dice: «La vocazione cristiana è incontrare Cristo amarlo e farlo amare». Qui   troviamo   la   nostra   dimensione   personale   e   missionaria.   Chi   può   aiutarci   ad   incontrare   Gesù   Cristo?   Solo   l’Immacolata,   perché   chi più di Lei, ci aiuta a farlo amare? I livelli di partecipazione San Massimiliano ama indicare tre livelli di appartenenza e partecipazione alla M.I.: Al 1° livello (M.I. 1) appartengono quelli che pur non vivendo una vita associata ne vivono interiormente l’ideale. Al   2°   livello   (M.I.   2)   appartengono   quelli   che   vivendo   la   spiritualità   del   movimento,   si   associano   per   attuarne   gli   scopi,   per   compiere insieme, la missione che Dio ha affidato al Movimento e che è la stessa missione di Maria. Al   3°   livello   (M.I.3)   appartengono   coloro   che   vivono   nella   totale   dedizione   all’ideale   e   all’apostolato   M.I.,   come   succede   ad   esempio nelle   Città   dell’Immacolata,   e   come   è   proprio   degli   Istituti   di   ispirazione   Kolbiana,   delle   missionarie,   dei   missionari,   dei   volontari dell’Immacolata. Tutta la passione apostolica di San Massimiliano Kolbe il quale dice: «Noi   non   possiamo   assolutamente   riposare   perché   dobbiamo   essere   “consumati”   da   questa   passione,   cioè   far   incontrare   l’uomo   con Gesù Cristo», è questa l’attualità della Milizia dell’Immacolata nel suo contesto più vero e più autentico. Il   male   oggi,   vuol   dire   “allontanamento   da   Dio”   e   come   milite,   si   deve   far   di   tutto,   perché   la   tua   missione   è   quella   di   portare   l’uomo   a Dio. Solo Maria può aiutarci: è questa l’anima della MI. ATTO DI CONSACRAZIONE Vergine Immacolata, Madre mia Maria, io rinnovo a te oggi e per sempre, la consacrazione di tutto me stesso perché tu disponga di me per il bene delle anime. Solo ti chiedo, o mia Regina e Madre della Chiesa, di cooperare fedelmente alla tua missione per l’avvento del regno di Gesù nel mondo. Ti offro, pertanto, o Cuore Immacolato di Maria, le preghiere, le azioni e i sacrifici di questo giorno (intenzione del mese). O Maria concepita senza peccato, prega per noi che a te ricorriamo e per quanti a te non ricorrono, in particolare per i nemici della santa Chiesa e per quelli che ti sono raccomandati. Intenzioni 2018 Il cammino della M.I.: evangelizzare in comunione GENNAIO Perché in tutto il mondo la M.I. sia segno di unità e fraternità. FEBBRAIO Perché l'esempio di Massimiliano aiuti la M.I. e ogni credente a cercare sempre nuove vie di evangelizzazione. MARZO Perché la M.I. operi come unica famiglia in cui regnano amore e gioia. APRILE Perché lo spirito missionario della M.I. abbia nella comunione una solida base. MAGGIO Perché l'esempio di Maria aiuti ogni cristiano nella sequela del Signore e nell'evangelizzazione. GIUGNO Perché in ogni ambito e in ogni nazione la M.I sappia esprimere la propria vocazione missionaria. LUGLIO Perché chi si ispira a S. Massimiliano "semini" ovunque l'"amore creativo" che egli ha donato. AGOSTO Perché, sull'esempio di S. Massimiliano, regni in ogni cuore il desiderio di dare tutto per Cristo. SETTEMBRE Perché, con la creatività di Kolbe, trasmettiamo ovunque la forza del Vangelo. OTTOBRE Perché la preghiera sia fonte di unità e di missione nella M.I. e in tutta la Chiesa. NOVEMBRE Perché la vita della M.I. sia un continuo richiamo alla santità per ogni uomo. DICEMBRE Perché la M.I. sappia trasmettere ovunque la bellezza e l'importanza della maternità di Maria per ogni uomo.
La Consacrazione all’Immacolata
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