LUGLIO
Vangelo 1Ti 4,12:
Nessuno disprezzi la tua giovane età, ma sii di esempio ai fedeli
nel parlare, nel comportamento, nell’amore, nella fede, nella
purezza.
Voce della Chiesa - (Christus vivit 66)
“Oggi, noi adulti corriamo il rischio di fare un elenco di disastri, di
difetti della gioventù attuale. Qualcuno potrà applaudirci, perché
sembriamo esperti nel- l’individuare aspetti negativi e pericoli. Ma
quale sarebbe il risultato di questo comportamento? Una distanza
sempre maggiore, meno vicinanza e meno aiuto reciproco”.
San Massimiliano M. Kolbe - (SK 717).
“Grazie all’Immacolata che tante giovani anime imparano a
camminare verso il ss. Cuore di Gesù attraverso l’Immacolata, per
potere, in seguito, condurre anche gli altri lungo questa strada
d’oro. La scala bianca, di cui Padre s. Francesco ebbe la visione,
indica chiaramente tale via”.
AGOSTO
Vangelo Mat 25, 40:
In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo
di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.
Voce della Chiesa - (Dilexi te 4)
“Non siamo nell’orizzonte della beneficenza, ma in quello della Rivelazione: il contatto con chi non ha potere né grandezza è un modo fondamentale di incontro con
il Signore della storia. Nei poveri, Lui ha ancora qualcosa da dirci”.
San Massimiliano M. Kolbe - (SK 895)
“L’attività non ha mutato la sua caratteristica fondamentale, non solo riguardo allo scopo di conquistare il mondo intero all’Immacolata, ma pure riguardo alla
caratteristica della povertà, poichè anche in questi momenti offriamo disinteressatamente, caritatevolmente il nostro lavoro a tutti quelli che lo chiedono e
accettiamo offerte da parte di tutti coloro che vogliono spontaneamente collaborare con noi; quindi, non c’è né industria né commercio, ma la missione
dell’Immacolata”.
Riflessione:
Nella sua prima Esortazione Apostolica, Papa Leone ricorda che "otto secoli fa, fu lui, San Francesco d'Assisi a provocare una rinascita evangelica nei cristiani e nella
società del suo tempo", e lascia un prezioso orientamento: "Sono convinto che l'opzione preferenziale per i poveri genera uno straordinario rinnovamento sia nella
Chiesa che nella società, quando siamo capaci di liberarci dall'autoreferenzialità e riusciamo ad ascoltare il loro grido".
Il cammino di San Francesco è modello per noi; San Massimiliano Kolbe attualizzò e visse con intensità l'ispirazione francescana senza avere nulla di proprio, in
povertà e in minorità.
La povertà di San Massimiliano Kolbe si rivela come un atteggiamento interiore profondo, era sia pratica, nel senso di case semplici per vivere, sia nel senso più
interiore come quello di sperimentare la povertà di essere missionario in un paese lontano, o dare del proprio cibo a colleghi prigionieri, o dare tutto ciò che aveva,
che era la propria vita, in quel doloroso 1941.
La citazione kolbiana di questo articolo è una lettera in cui scrive notizie della Città dell'Immacolata nel luglio 1941. La città che era convento e complesso editoriale
divenne rifugio per le vittime della guerra. "Nulla è cambiato" nel nobile ideale della Città dell'Immacolata, ma Kolbe era non autoreferenziale e seppe accogliere e
attualizzare la volontà di Dio.
l'Immacolata, che visse la povertà con suo Figlio, ci aiuti ad essere poveri con i poveri.
La Milizia dell'Immacolata possa aprire i suoi orizzonti a nuove forme di evangelizzazione, promuovendo la vita nelle più diverse circostanze
CENTRO NAZIONALE MILIZIA DELL’IMMACOLATA
presso Collegio San Bonaventura - Seraphicum
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