CENTRO NAZIONALE MILIZIA DELL’IMMACOLATA presso Collegio San Bonaventura - Seraphicum Via del Serafico, 1 - 00142 Roma - Tel. 06 51503273 redazionekolbe@gmail.com
Milizia dell’Immacolata (MI) Associazione pubblica internazionale di fedeli della Chiesa cattolica fondata da san Massimiliano Kolbe nel 1917. Durante la permanenza a Roma di Massimiliano Kolbe, in Italia regna sovrana la Massoneria, con atteggiamento apertamente ostile alla Chiesa cattolica: manifestazioni, cortei, striscioni inneggianti a Satana e ingiuriosi verso il Papa si vedono frequentemente. Massimiliano si sente interpellato da questi fatti: «È possibile che i nostri nemici debbano tanto adoperarsi e avere la prevalenza e noi rimanere oziosi senza adoperarci con l’azione? Non abbiamo forse armi più potenti, come la protezione dell’Immacolata? La “senza macchia”, vincitrice di tutte le eresie non cederà il campo ai nemici». La sera del 16 ottobre 1917, in una stanza del Collegio Internazionale dei Frati Minori Conventuali, a Roma in via San Teodoro n. 42, Massimiliano, insieme ad altri sei confratelli, fonda la Milizia dell’Immacolata (M.I.). Questo il suo programma originale (SK 21): Lo scopo Procurare che tutti gli uomini si convertano a Dio, siano essi peccatori o non cattolici o non credenti, in particolare i massoni; e che tutti diventino santi, sotto il patrocinio e per la mediazione della Vergine immacolata. Le condizioni - Consacrarsi totalmente alla Vergine immacolata, ponendosi liberamente come strumento docile e generoso nelle sue mani. - Portare la Medaglia Miracolosa. - Iscrivere il proprio nome presso una sede Canonicamente eretta. I mezzi di apostolato Pregare, far penitenza, offrire a Dio le fatiche e le sofferenze quotidiane della vita; rivolgersi, possibilmente ogni giorno, all’Immacolata con questa giaculatoria: «O Maria concepita senza peccato, prega per noi che a te ricorriamo, e per tutti coloro che a te non ricorrono, in special modo per i massoni». Usare ogni mezzo valido e legittimo per la conversione e santificazione degli uomini, secondo le possibilità, nei diversi stati e condizioni di vita, nelle occasioni che si presentano; il che viene affidato allo zelo e alla prudenza di ognuno. Mezzi particolarmente raccomandati sono: la diffusione della Medaglia Miracolosa e l’apostolato esercitato attraverso l’esempio, la parola e la stampa del movimento. Elemento essenziale della M.I. è la “consacrazione illimitata all’Immacolata”. Cosa vuol dire consacrarsi a Maria? Vuol dire accogliere il dono di Gesù morente, cioè la sua Madre, come nostra Madre, e comportarsi come san Giovanni che accolse Maria nella sua casa, e cioè nella sua esistenza, per vivere con lei. Nessuno meglio del fondatore può descriverci l’essenza e lo spirito della M.I.: «L’essenza della M.I. consiste nel fatto che essa appartiene all’Immacolata in modo incondizionato, irrevocabile, illimitato: che è dell’Immacolata sotto ogni aspetto. Di conseguenza, colui che entra a far parte della M.I. diviene totalmente proprietà dell’Immacolata. Per ciò stesso egli diviene proprietà di Gesù, così come Maria è proprietà di Gesù, e quanto più perfettamente appartiene a lei, tanto più perfettamente appartiene a Gesù; ma sempre in lei e attraverso lei, ossia nel modo più facile e sicuro. Attraverso Gesù, egli diviene proprietà di Dio. Essere dell’Immacolata, quindi, è l’essenza della M.I. Il movimento si chiama “Milizia” poiché colui che ne fa parte non si limita alla donazione totale di all’Immacolata, ma si da fare, per quanto può, per conquistare a lei anche il cuore degli altri, affinché anche costoro si donino a lei allo stesso modo in cui lui pure si è donato. Egli vuole conquistare a lei il maggior numero possibile di cuori, dei cuori di tutti coloro che vivono attualmente e che vivranno in qualunque tempo sino alla fine del mondo. Questa è l’essenza della Milizia dell’Immacolata. Ma qual è il suo spirito? «Lo spirito è ciò che vita, che movimento. Lo spirito della M.I., perciò, dovrà vivificare tutti i suoi aderenti, affinché siano sempre più dei perfetti militi dell’Immacolata, divengano ogni giorno più cosa e proprietà dell’Immacolata e, con zelo sempre più crescente, conquistino a lei i cuori dei loro vicini. Quanto più saranno vivificati da questo spirito, tanto più saranno militi dell’Immacolata. A conforto delle anime fervorose, è necessario sottolineare che l’essenza della donazione di all’Immacolata non consiste nel pensiero rivolto costantemente a lei, ma nella volontà. Perciò l’anima occupata nel coscienzioso adempimento del proprio dovere non cessa di essere proprietà dell’Immacolata, anche se in quel momento non ci pensa». (San M. Kolbe, SK 1226)
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