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CENTRO NAZIONALE MILIZIA DELL’IMMACOLATA presso Collegio San Bonaventura - Seraphicum Via del Serafico, 1 - 00142 Roma - Tel. 06 51503273 redazionekolbe@gmail.com
IL “CAVALIERE” IL “CAVALIERE”
Mieczyslaw Ko ś cielniak: l’arte che diviene testimonianza della missione Nel mese di ottobre, dedicato al santo rosario, abbiamo deciso di integrare la già sicura riflessione, che da Militi porteremo avanti in questi giorni, con interessanti testimonianze ed analisi in merito al valore ed all’essenza di questa preghiera, che tenta di superare “l’etichetta” di rito semplice e ripetitivo, ma che rappresenta ben altro, sconfinando nei campi della contemplazione, rappresentando una vera e propria via di salvezza. Questo numero che mi onoro di presentarvi è arricchito, altresì, da una preziosa testimonianza di Annamaria Mix, una milite polacca dell’Archivio di Niepokalanòw, che presenta, in esclusiva per i nostri lettori, aspetti quanto mai reconditi di una figura molto interessante e dall’indubbio fascino: Mieczyslaw Kościelniak, l’artista polacco che intrattenne una sincera e profonda amicizia con padre Kolbe durante la prigionia nel campo di concentramento di Aushwitz e che ricevette dal Martire Santo un preciso compito, quello di trasmettere, come artista, la verità al mondo. Kościelniak lo prenderà alla lettera: durante la sua carriera artistica, dipingerà oltre 100 dipinti di san Massimiliano e diventerà testimone nel mondo della missione kolbiana. Un profilo fondamentale per la nostra milizia che desideravamo porre alla vostra attenzione e che, tra i tanti altri temi proposti, speriamo apprezzerete. La redazione del Cavaliere sarà presente i prossimi 30 e 31 ottobre a Ravello per la cerimonia del centenario della morte di fra Antonio Mansi, un fondatore della M.I. per il quale recentemente è stata richiesta l’apertura della Causa di Beatificazione: seguiremo ogni momento delle celebrazioni e ne daremo ampio spazio nel prossimo numero! Buona lettura!
Copertine di alcuni numeri del “Cavaliere” degli ultimi anni
Brano tratto dal libro a fumetti “Il Dono più grande” …«E’ necessario diventare strumenti dell’Immacolata, per poter essere santificati e santificare gli altri», continuava a dire! Tutti accorrevano ad ascoltarlo ed in poco tempo alla Milizia si iscrissero in tanti, tra studenti, professori, contadini e professionisti. A questo punto occorreva uno strumento che aiutasse i Militi a parlare di Maria alla gente e a tenersi in contatto tra loro. Ed ecco che nel 1922 iniziò la pubblicazione di una rivista che chiamerà Il Cavaliere dell’immacolata . Ma per pubblicare il primo numero non aveva abbastanza soldi; pensò di chiederli in elemosina alla gente, ma non ottenne molto. Così, non sapendo come fare, ancora una volta si recò in Chiesa e cominciò a pregare la Madonna; quando stava per andar via, accadde una cosa sorprendente: sull’altare vide un pacco con la scritta “per te, Madre Immacolata”; lo aprì e trovò la somma che gli occorreva per avviare la stampa. E da quel momento inizia la più grande avventura nel settore dell’editoria : con questo moderno mezzo di comunicazione avrebbe potuto raggiungere molte più persone! Le copie andarono a ruba e al secondo numero della rivista già raddoppiò la tiratura! Padre Kolbe non immaginava tanto successo, ma era sempre pronto ad adeguarsi alle necessità del momento. Vide necessario trovare un luogo dove i confratelli potessero lavorare insieme alla rivista. Così trasformò il convento in tipografia , dove 17 fratelli si dedicarono alla realizzazione del Cavaliere dell’Immacolata . Nel giro di poco tempo la rivista moltiplicò talmente le copie che i locali del convento divennero troppo piccoli. Cosicchè ottenne in dono dal Principe Giovanni Drucki-Lubecki un grande appezzamento di terreno, dove fece costruire una cappella e diverse case in legno: quello sarebbe stato il centro della redazione e stampa del Cavaliere e di altre riviste di argomento religioso. Padre Kolbe chiamò questo magnifico luogo La Città dell’Immacolata , che nel giro di pochi anni divenne la comunità più numerosa al mondo. Padre Kolbe incontrerà non poche difficoltà nel mantenere tutto questo, ed ogni volta che si chiedeva come avrebbe fatto, con un sorriso diceva tra e sé: «In fondo di che preoccuparsi? Che la Madonna ci pensi. Io lavorerò». Come predicava San Francesco, nella comunità i fratelli vivevano in povertà e con sacrificio e nonostante ciò cresceva ancor più il numero degli iscritti e il numero delle varie riviste si moltiplicava…
Un piccolo aiuto… La Rivista “Cavaliere dell’Immacolata”, fondata da San Massimiliano Kolbe nel 1922, non si trova nelle edicole, nelle librerie, ma viene stampata e distribuita in proprio dal Centro Nazionale della Milizia dell’Immacolata. Per questo facciamo affidamento sull’aiuto dei Militi dell’Immacolata, i quali con le loro offerte ci permettono di recuperare i non indifferenti costi di stampa e di spedizione dei dieci numeri componenti l’annata, che, ad oggi, si aggirano per difetto su non meno di venti euro annui. La nostra riconoscenza va, quindi, a tutti coloro che, con il loro affidamento a Maria, nel cammino della santificazione propria e di quella di ogni persona, si rendono strumento per l’edificazione del Regno di Dio, grazie alla diffusione del “Cavaliere dell'Immacolata” e della “Medaglia miracolosa”, secondo gli insegnamenti di San Massimiliano. Le vostre generose offerte possono essere inviate tramite: C/c Postale n. 707018 IBAN BancoPosta n. IT72A0760103200000000707018 Ambedue intestati a CENTRO NAZIONALE MILIZIA DELL’IMMACOLATA è raccomandata la massima chiarezza nella descrizione della causale del versamento, nonché nella apposizione a stampatello dei dati anagrafici e dell’indirizzo completo, necessari alla spedizione. Per informazioni: centronazionaleMI@ofmconv.org - Tel. 06 5150 3273 Avviso: Per chi non ricevesse la rivista del "cavaliere" è pregato di comunicarlo alla redazione: redazionekolbe@gmail.com oggetto: reclamo giornalistico.